Le seguenti attività sono incluse in questo piano predefinito.
Giornata intera di attività
Conversazioni strutturate mentre si cammina
Preparazione
- Gli studenti formano delle coppie e si dispongono in due linee parallele, fianco a fianco con il loro compagno.
- Una linea (ad esempio, quella di sinistra) rimane ferma, mentre l’altra (ad esempio, quella di destra) ruota.
- L’animatore spiega l’importanza dell’ascolto attivo senza interruzioni.
Istruzioni
- L’animatore annuncia una domanda di discussione per le coppie.
- Le coppie camminano e discutono la domanda data.
- Dopo 2 minuti (o un tempo adeguato in base all’impegno), il conduttore segnala di cambiare partner.
- La fila fissa rimane al suo posto, mentre la fila mobile avanza per accoppiarsi con la persona successiva.
- Il primo studente della fila mobile si sposta in fondo per raggiungere un nuovo compagno.
- Versione strutturata opzionale:
- L’animatore assegna i ruoli di parola (ad esempio, il lato sinistro parla per primo, il lato destro ascolta).
- Due segnali: Il primo segnala il cambio di ruolo, il secondo il cambio di partner.
- Il processo si ripete con una nuova domanda.
Variazione interna
Gli studenti si posizionano di fronte ai loro partner in due file, seguendo lo stesso schema di rotazione della versione di camminata.
Domande di discussione suggerite
- Se potesse mangiare un solo piatto per il resto della sua vita, quale sarebbe?
- Se dovessi conservare una sola stagione, quale sarebbe e perché?
- Se poteste eliminare una materia scolastica, quale sarebbe e perché?
- Se potessi aggiungere una nuova materia scolastica, quale sarebbe e perché?
- Se potessi vivere in qualsiasi parte del mondo, dove vivresti e perché?
- Se dovessi scegliere un luogo del tuo Paese in cui vivere, quale sarebbe e perché?
- Quale professione ti interessa e ti sembra stimolante? Perché?
- Se diventassi il direttore di una scuola, quali cambiamenti attueresti?
- Se diventassi il Presidente del tuo Paese, quali sono le due cose che vorresti realizzare?
- Indica tre cose che ti piacciono di questa classe.
- Ricorda e condividi almeno un momento divertente accaduto a scuola.
- Trova tre somiglianze e una differenza con il tuo compagno.
- Ricordate un momento in cui vi siete sentiti veramente parte di questo gruppo. Qual è stato quel momento?
- Ricordate un momento in cui vi siete sentiti a disagio con i vostri compagni di classe, magari soli, arrabbiati o frustrati. Cosa è successo e perché vi siete sentiti così?
- Che cosa si potrebbe fare per rafforzare ancora di più i rapporti all’interno della classe?
La data di velocità
Preparazione
- Fornite a ogni partecipante un foglio di carta A5 e una penna o una matita.
- Ogni partecipante disegna un orologio sul foglio e segna tutte le 12 ore.
Fasi dell'attività
Parte I: organizzazione delle riunioni
- A ogni ora dell’orologio, i partecipanti scrivono il nome di un altro partecipante che incontreranno a quell’ora. Gli incontri possono avvenire a coppie o a gruppi di tre.
Parte II: Turni di discussione
- Il facilitatore annuncia un’ora specifica (ad esempio, “Sono le 3”) e propone un argomento di discussione o una domanda.
- Gli argomenti possono variare da semplici rompighiaccio a conversazioni più profonde.
- Ogni conversazione dura 2 minuti (o più a lungo, se necessario).
- Allo scadere del tempo, viene annunciata l’ora della riunione successiva con una nuova domanda.
- Si continua così fino a quando non si sono svolti tutti e 12 gli “incontri”, che coprono 12 argomenti diversi.
Riflessione
Riunite i partecipanti in cerchio e discutete:
- Cosa avete imparato l’uno dell’altro?
- Quali argomenti o interessi comuni avete scoperto?
Specchio
Preparazione
Dividete il gruppo in coppie in modo che i partecipanti siedano uno di fronte all’altro.
Uno dei partecipanti imita vari movimenti (ad esempio, ballare, mangiare, giocare), mentre l’altro fa da “specchio”, replicando attentamente i movimenti in tempo reale.
Bingo fotografico
Preparazione all'attività
Creare le carte
Preparate le carte Bingo con una griglia 5×5, in cui ogni casella rappresenta un oggetto, un luogo o una situazione da fotografare. Gli esempi includono:
- Un albero
- Una panchina del parco
- Un murale di street art
- Un animale domestico
- Una fontana
- Un monumento
- Un fiore, ecc.
Ogni gruppo ha un tempo prestabilito (ad esempio, da 1 a 2 ore) per esplorare i dintorni e fotografare gli oggetti della propria scheda. Quando catturano un elemento, segnano la casella corrispondente sulla loro scheda Bingo.
Quando un gruppo completa una fila (orizzontale, verticale o diagonale) di foto, torna al punto di incontro e grida “Bingo!”.
- La prima squadra che completa una fila e conferma le foto vince un premio (facoltativo).
- Gli altri partecipanti possono continuare finché non si trovano altri vincitori o finché non scade il tempo.
Per rendere l’attività più coinvolgente, si può pensare di aggiungere sfide o temi, come ad esempio:
- “La foto più creativa”
- “La foto di gruppo più bella”.
- “Didascalia più divertente”.
Incoraggiate i partecipanti a condividere le loro foto sui social media utilizzando un hashtag specifico, favorendo l’interazione e il coinvolgimento della comunità.
Materiali necessari
- Schede Bingo (griglia 5×5 con immagini o descrizioni di luoghi/oggetti)
- Macchina fotografica o smartphone per scattare foto
- Penna o pennarello per segnare le caselle completate
- Piccoli premi per i vincitori (facoltativi)
Disegno nascosto
Attività di sviluppo
- I partecipanti sono accoppiati e siedono uno di fronte all’altro per evitare l’interazione visiva.
- Fase di disegno – un partecipante disegna una semplice immagine (ad esempio una casa, un albero o un animale) su un foglio di carta.
- Descrizione verbale – il disegnatore descrive il suo disegno in dettaglio al compagno senza rivelare l’identità dell’oggetto. Ad esempio: “Il disegno che il disegnatore ha fatto è ancora lì”: “Ho disegnato un cerchio e all’interno del cerchio ci sono due puntini”.
- Riproduzione – l’ascoltatore cerca di riprodurre il disegno basandosi solo sulle istruzioni verbali, senza vedere l’originale.
- Confronto e riflessione – Quando entrambi hanno finito, confrontano i loro disegni, spesso con differenze divertenti e creative.
- Cambio di partner – Per incoraggiare l’interazione sociale, i partecipanti cambiano partner e ripetono l’attività.
Materiale richiesto
- Carta
- Matite colorate
- Matite
Costruzione di un bivacco
Preparazione
Dividete i partecipanti in squadre di 3-5 membri. Ogni squadra utilizzerà i materiali forniti per creare il proprio rifugio e scegliere la posizione migliore nell’area. Prima di iniziare, i partecipanti osserveranno e interagiranno con l’ambiente per qualche minuto e considereranno come gli elementi naturali, come alberi e rocce, possano aiutare la costruzione.
Le squadre avranno 15 minuti per completare il compito. Sono incoraggiati a utilizzare materiali naturali come rami caduti, foglie o rocce, ma devono ricordarsi di non disturbare l’ambiente.
Alla fine del tempo, ogni gruppo presenterà il proprio rifugio e ne spiegherà le caratteristiche.
Variazioni
La complessità può essere regolata imponendo delle barriere, come il divieto di parlare. Si possono anche assegnare barriere separate: metà del gruppo può essere bendata e autorizzata a interagire con i materiali, mentre l’altra metà può essere autorizzata a vedere ma non a toccare. Per aumentare la sfida e il legame con la natura, si può chiedere alle squadre di utilizzare solo materiali trovati in natura, oltre al telone e alla corda forniti.
I materiali
- Tenda (per 1 gruppo)
- Corda di iuta (almeno 6 pezzi di dimensioni diverse per ogni gruppo)
- Materiali aggiuntivi: bastoni, picchetti per la tenda e qualsiasi materiale raccolto in natura come rami caduti, pietre o foglie.
Zone di comfort
Istruzioni
Create tre cerchi concentrici sul terreno, abbastanza grandi da permettere a tutti gli studenti di entrare. Potete anche disegnarli con il gesso. Ogni cerchio rappresenterà una zona. Spiegate agli studenti le diverse zone, facendoli prima posizionare all’esterno dei cerchi. Poi, invitateli a entrare e a immaginare (in silenzio) come si sentono mentre spiegate ogni zona. Dopo ogni spiegazione, fateli uscire di nuovo. Fate l’ultima zona (quella del panico) velocemente, perché potrebbe essere scatenante per alcuni studenti.
- Zona di comfort: è quella in cui una persona si sente più a suo agio e rilassata. In genere comprende attività familiari e di routine, come passare del tempo con gli amici più cari o giocare ai videogiochi. In questa zona si respira facilmente e la frequenza cardiaca rimane lenta o normale.
- Zona di sfida: è la zona in cui l’apprendimento e la crescita avvengono attraverso nuove esperienze. La persona è vigile, non completamente a suo agio o rilassata, ma la sfida è gestibile. Ad esempio, si può parlare davanti a una classe, praticare un nuovo sport o sostenere un esame. In questa zona, potremmo avere i palmi delle mani sudati, respirare un po’ più velocemente e sentire una frequenza cardiaca elevata.
- Zona di panico: è la zona in cui una persona è completamente fuori dalla sua zona di comfort e non è in grado di gestire la situazione o le proprie emozioni. Il pensiero razionale diventa difficile, portando a un’escalation emotiva o a un blocco completo (immobilizzazione). La persona prova angoscia e può diventare un’esperienza traumatica. Un esempio potrebbe essere quello di arrampicarsi in un’area all’aperto pur avendo una forte paura dell’altezza.
Poi chiediamo loro, partendo dall’esterno del cerchio, di entrare nella zona che sentono rappresentare in diverse situazioni. Cominciamo con le attività quotidiane: per esempio, mangiare un gelato (tutti saranno nel cerchio più piccolo), andare al cinema, guardare film dell’orrore (lentamente diremo cose che ad alcuni piacciono e ad altri no). Ripetiamo 12 o 15 domande, facendo uscire gli studenti dai cerchi prima di ognuna.
Poi parleremo di situazioni all’aperto come dormire in una tenda, stare senza telefono, usare la bussola, fare escursioni, qualsiasi cosa ci venga in mente. Se il gruppo è abbastanza maturo, si può anche far dire loro alcune situazioni. Dopo alcuni turni, chiederemo loro di riflettere su come le diverse situazioni possano essere impegnative o meno per le diverse persone e su come dovremmo sostenerci a vicenda in questi giorni.

